3T Strada: la bici che reinventa il concetto di aero bike (test & review)

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3T Strada è la bici che reinventa il concetto di bici aerodinamiche.

Telaio in carbonio con geometria aero, freni a disco con perni passanti, ruote da 28, monocorona.
Questa bici racchiude in sé tutte le più importanti innovazioni degli ultimi anni che si sono susseguite sulle bici da corsa.
Il che la rende una bici davvero rivoluzionaria.
E forse per questo anche un po’ difficile da comprendere.

Io stesso, appena l’ho vista, ne sono rimasto da una parte incuriosito e dall’altra un po’ dubbioso.
Tuttavia, l’errore più grande che si possa fare è quello di giudicare una bici senza averla pedalata.

Quindi l’ho provata.
Ci ho pedalato per circa 400 km. L’ho usata anche con le borse da bikepacking e sullo sterrato… ma forse questo è meglio che non lo diciamo a 3T…

Di seguito, le mie impressioni. 

3T Strada: telaio e geometria

Partiamo dal telaio aerodinamico. Sembra addirittura un telaio da cronometro. E il mio primo dubbio era sul comfort. Invece mi sono ricreduto. È addirittura più comodo di tante bici da strada su cui ho pedalato. Credo che la comodità di questa bici sia dovuta alle ruote da 28 (poi ne parliamo) e alla configurazione del tubo orizzontale.

Se tracciassimo una linea retta dal movimento centrale a fine tubo, questa avrebbe un inclinazione di 72.5 gradi, cioè un grado più “sdraiato” dei tradizionali 73.5 gradi utilizzati solitamente per un telaio da strada della mia misura. Un tubo più inclinato è capace di attutire meglio i sobbalzi della strada e quindi risulta più confortevole. La percezione è notevole.

Tutto ciò non scalfisce però la reattività della bici. Infatti la forma “ad arco” della parte bassa del tubo orizzontale è una soluzione che permette di avvicinare la ruota posteriore al movimento centrale e di avere al contempo un carro posteriore piuttosto compatto: 405 mm.

Inoltre, l’inserzione del tubo obliquo in prossimità del movimento centrale è stata rinforzata – come si può vedere in foto – e ciò garantisce maggiore rigidità al telaio e permette di non disperdere l’energia scaricata sui pedali.

Tra i dettagli della geometria, c’è da notare anche la forcella asimmetrica con geometria Squaero e il tubo obliquo “ondulato”, per tagliare l’aria. In generale, tutti i tubi sono progettati secondo una forma che favorisca lo scorrere dei flussi dell’aria. Quando si pedala, si percepisce sensibilmente.

Per gli amanti del peso: il telaio pesa 970 grammi, la forcella 395 grammi.

3T Strada: coperture fino a 28”

Anche i pro sulle loro bici da strada ormai montano solo coperture da 25. Una copertura da 25, grazie alla sua maggiore superficie di appoggio rispetto a una da 23, garantisce più comfort e una miglior tenuta di strada in curva e sul bagnato. Il tutto mantenendo invariata la scorrevolezza dello pneumatico. Infatti, uno pneumatico più largo si deforma meno rispetto a uno pneumatico più stretto e questo ne favorisce il rotolamento. Se cercate in internet, troverete diversi studi e dimostrazioni sul tema.

3T fa un passo ulteriore e progetta questa bici con l’intenzione di potervi alloggiare coperture fino a 28. Ovviamente nessuno vi vieta di usare questa bici con dei 25 o anche con gli “obsoleti” 23.

Questa che ho avuto in prova monta proprio dei 25. I cerchi C60 Disc di 3T, interamente in carbonio, hanno una larghezza esterna di ben 27 mm e fanno spanciare un po’ le coperture, sicché anche i Pirelli da 25mm risultano effettivamente larghi 27.5 mm (ho preso la misura col calibro). Pedalandoci, ho percepito un ottimo comfort e nessuna variazione significativa sui rilanci della bici.

3T Strada: freni a disco e perni passanti

Che lo si voglia o meno, i freni a disco sono già il presente per molte bici e lo saranno sempre di più in futuro. Ora ci sono molte discussioni sull’argomento: meglio i freni tradizionali o i disco? Ormai tutti i produttori sono orientati sul disco. La frenata è più veloce, la sicurezza sul bagnato maggiore e gli ultimi modelli usciti sul mercato permettono anche una manutenzione più rapida. La 3T Strada utilizza freni a disco idraulici con sistema di montaggio pinze flatmount, più efficiente e anche più bello esteticamente. I dischi sono da 160mm all’anteriore e 140mm al posteriore.

3T Strada: i vantaggi del monocorona

Il gruppo montato dalla 3T Strada è lo Sram Force 1x. La bici che ho testato monta cambio meccanico, ma sul telaio 3T Strada si può montare anche l’elettronico, Di2 o eTap. Il monocorona dividerà gli appassionati del mondo corsa. Personalmente, ero curioso di testarlo e l’ho fatto senza pregiudizi o particolari aspettative. Sono rimasto veramente affascinato da questa soluzione e mi sento di prevedere che sarà sicuramente considerata anche da altri costruttori in futuro.

Quali sono i vantaggi del monocorona?

* Minor peso, perché si rinuncia a una moltiplica, al deragliatore, ai cavi e alla leva del cambio
* Minor manutenzione, perché quello che non c’è… non si rompe 😉
* Maggior aerodinamica
* Utilizzo della bici semplificato

Qualcuno obietterà dicendo che il monocorona offre una scelta di rapporti limitati. Per mia curiosità personale e scrupolo, ho confrontato le diverse tabelle di sviluppo metrico dei rapporti per fare una verifica dati alla mano.

Questa bici presenta una corona da 42 e un pacco pignoni 9-32. Il che significa che lo sviluppo metrico maggiore possibile è dato dal 42×9 ed è pari a 10,03 metri con coperture 700×28. Esso è praticamente uguale allo sviluppo metrico di un 52×11 (10,16 metri), di una bici tradizionale con guarnitura compatta.

Il rapporto più agile della 3T Strada è invece il 42×32, che sviluppa 2,82 metri. Una bici tradizionale che monti il 34×28 è poco più agile, con uno sviluppo metrico di 2,52.

La differenza di range è minima e, in fin dei conti, vale la pena rinunciarvi a fronte dei tanti benefici del monocorona.

Senza contare, che si può anche decidere di cambiare la corona da 42 con una da 40 per guadagnare in agilità (40×32=2,68 metri). E se qualche costruttore di gruppi bici – come Campagnolo – è già uscito con un pacco pignoni a 12 velocità… beh, c’è da pensare che il monocorona possa diventare il nuovo standard anche sulle bici da corsa.

3T Strada: il verdetto

Una bici innovativa, che può piacere o non piacere esteticamente, ma che dimostra uno studio dei componenti e delle soluzioni meccaniche con una loro precisa funzionalità.

Un ringraziamento a Edi Iareci di 3T e ad Andrea Toniatti del negozio Vitamina BC di Rovereto, che hanno permesso questo test.

Specifiche 3T Strada: visita il sito di 3T

Guarda il video recesione della 3T Strada nella sezione video del mio blog. 

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