Aeko Boketto, la bici gravel italiana con telaio in acciaio

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Aeko Boketto è la bicicletta gravel proposta da Aeko, marchio italiano fondato da Paolo Azzolini. Boketto in giapponese significa “lasciare vagare lo sguardo senza pensare a niente” e in questa frase è racchiusa tutta la filosofia di questa bici.

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Le tubazioni del telaio della Boketto sono in acciaio e firmate Dedacciai. La geometria del telaio, (saldato a tig) è pensata per viaggiare comodi sulle lunghe distanze e sui terreni più difficili. Il carro corto (mm 433) è stato concepito per favorire riprese veloci, mentre la serie sterzo tapered ha un angolo di 68° per un’ottima tenuta sulle carraie. Per concludere, il telaio della Aeko Boketto può ospitare coperture fino a 44 mm di larghezza.

La forcella montata sulla Aeko Boketto è una TRP CX in carbonio e su ciascun braccio presenta un foro pensato per fissare tramite vite un telaietto portaborse: non tutte le forcelle in carbonio ne sono dotate e questo permette al cicloviaggiatore che utilizzerà la Aeko Boketto di scegliere il set up di borse migliore per il proprio viaggio, spaziando dal bikepacking alla soluzione, appunto, delle borse fissate al telaietto.

Aeko Boketto: freni a disco idraulici e monocorona Sram

L’impianto frenante è il TRP Hylex, costituito da freni a disco idraulici. È uno dei valori aggiunti di questa bici: preciso, dal peso contenuto, di facile manutenzione e gradevole anche esteticamente.

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La Aeko Boketto nasce con guarnitura e cambio Sram GX 1×11. La bici che ho avuto in prova montava una moltiplica monocorona da 32 denti e un pacco pignoni 11-42: una combinazione di rapporti molto agile, pensata prevalentemente per un uso off-road. Per chi volesse utilizzare la Aeko Boketto anche o prevalentemente su strada, potrebbe essere utile richiedere al produttore stesso il montaggio di una moltiplica monocorona con qualche dente in più (38 o 40, ad esempio), in modo da avere rapporti più lunghi ma comunque sufficiente agili per muovere la bici a pieno carico sull’asfalto.

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È infatti possibile chiedere ad Aeko di personalizzare il montaggio della propria bicicletta Boketto (così come per le altre bici in catalogo) con la componentistica desiderata.

Specifiche tecniche della bici gravel Aeko Boketto

Altri dettagli della bici Aeko Boketto che ho avuto in prova:

telaio: acciaio, dedacciai
forcella: TRP CX full carbon 15mm
gruppo: Sram GX 1×11 (monocorona 32 – pacco pignoni 11-42)
ruote: WTB Frequency i23
copertoni: WTB Nano 700×40
freni: a disco, idraulici TRP Hylex
leve: TRP
attacco: Deda elementi
sella WTB
piega: Salsa Cowchipper
nastro: Deda cork

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Aeko Boketto: il bike test

Ho pedalato sia su strade asfaltate sia su strade bianche sia su strade di montagna. Le sensazioni sono state di ottima guidabilità su tutti i terreni. Per essere un telaio gravel (non da corsa), ha risposto brillantemente ai cambi di ritmo e ha confermato le caratteristiche di reattività e ripresa enunciati dal produttore. La Aeko Boketto che vedete nelle foto montava una curva manubrio gravel (con la quale, sinceramente, non mi sono trovato molto bene… ma è questione personale) e ruote da 40 mm. Credo che il maggior vantaggio di questa bicicletta sia la versatilità: passando da pneumatici da 40 o 44 a pneumatici da 25 o 28 e sostituendo il monocorona da 32 denti con uno da 38 o 42, si può rapidamente cambiare le caratteristiche della bici e adattarla quindi al terreno da affrontare. La morbidezza dell’acciaio è inoltre una garanzia per chi ama le lunghe distanze e ha l’esigenza di caricare la bici per il viaggio.

Info: www.aeko.it

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