Giro del lago di Garda di notte con un randonneur

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Ho sempre ammirato i randonneur, quei ciclisti che macinano distanze pari a 200, 300, 400, 600 o anche 1000 chilometri in una volta sola: montano sulla propria bici una piccola sacca con il minimo indispensabile per sopravvivere alla strada, dormono poco e pedalano a ritmo costante. Spesso i randonneur non guardano la velocità, ma si concentrano sulla distanza.

Citando il claim di una famosa marca di abbigliamento da ciclismo, il motto di ogni randonneur è: “Far, not fast”.

L’altro giorno ho avuto il piacere di conoscere uno di loro: Fabio, organizzatore di alcuni brevetti (si chiamano così le manifestazioni su lunga distanza, da pedalare in modo autonomo, senza classifica) e fondatore della squadra Audax Club Arco.

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Fabio si sta preparando per la Londra-Edinburgo-Londra, una delle più classiche tra le randonnee: oltre 700 km da percorrere entro cinque giorni.

Così, su suo invito, l’ho accompagnato per un allenamento notturno.

Il giro del Lago di Garda in bici, di notte

Abbiamo percorso il giro del lago di Garda partendo alle 19.30, con le ultime luci del giorno, e ne abbiamo completato il periplo intorno all’una di notte. Abbiamo effettuato il giro in senso orario: prima la sponda orientale del lago (Malcesine, Garda, Lazise, Peschiera), poi la sponda occidentale (Desenzano, salò, Limone). In totale, il giro del lago di Garda misura 148 km, una distanza inferiore al più corto dei brevetti dei randonneur, ma l’abbiamo percorsa al termine di una giornata di lavoro con il solo scopo di allenarci.

Personalmente, è stata la prima volta che ho pedalato di notte. In precedenza mi era capitato di pedalare al crepuscolo ma solo perché avevo “allungato” la mia distanza giornaliera.

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Pedalare di notte mi è piaciuto per alcuni motivi. Primo: in un’estate torrida come quella che stiamo vivendo, ci ha permesso di allenarci a temperature più gradevoli; secondo: il traffico automobilistico sulla gardesana è notevolmente ridotto nelle ore notturne e questo ci ha permesso di stare in bici con un po’ più di tranquillità, nonostante l’assenza di luce. C’è da dire che di notte anche gli automobilisti sono più prudenti (usano un po’ meno il telefono alla guida…) e da parte nostra eravamo attrezzati come è necessario: luci anteriori e posteriori sulle nostre biciclette e maglie da ciclismo con materiale riflettente.

Ecco il video del nostro giro in notturna sul giro del lago di Garda. E chissà mai che un domani non provi pure io a misurarmi in qualche randonnee con la mia bici

Grazie a Fabio per la compagnia.

Una risposta a “Giro del lago di Garda di notte con un randonneur”

  1. Grazie a te della compagnia Silla…..e benvenuto tra i “randagi” 😉

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